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Ipoclorito di sodio
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Lmwcw'mwdaipoclorito di sodio è il sale di mwdqsodio dell'mwdgacido ipocloroso. La sua mwdwformula chimica è NaClO.
In mweqsoluzione acquosa in concentrazione variabile dall'1% al 25% circa, di colore giallo-paglierino e dal caratteristico odore penetrante, è noto nell'uso comune come sbiancante, mwegsolvente e mwewdisinfettante, contenuto in vari prodotti commerciali.
Contents
• Note
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Caratteristiche
Puro, l'ipoclorito di sodio è un sale pentaidrato (NaClO·5 Hmwfw2O) che fonde a circa 18mwga °C ed è molto instabile. Sia per sfregamento sia per riscaldamento a temperature superiori a 35mwgq °C può decomporsi in maniera anche violenta. Proprio per questo non viene mai commercializzato e impiegato puro. Viene invece usato in mwggsoluzione acquosa, a mwgwconcentrazione generalmente inferiore al 25%.
Chimicamente è ottenuto da un forte mwhqalcale, l'mwhgidrossido di sodio (mwhwsoda caustica) quasi neutralizzato da un mwiaacido debole, che impartisce alla soluzione un pH > 7 (soluzione alcalina); una soluzione di 160 g di ipoclorito di sodio in un mwiqlitro d'acqua ha un mwigpH di circa 12. Industrialmente viene ottenuto per gorgogliamento del mwiwcloro gassoso nell'mwjaidrossido di sodio, secondo la reazione
mwjw Cl 2 + 2 NaOH ⟶ ⟶ NaClO + NaCl + H 2 O {\displaystyle {\ce {Cl2 + 2 NaOH -> NaClO + NaCl + H2O}}}
Essendo una mwkqbase, viene talvolta confuso con la stessa mwkgliscivia, nome comune dell'mwkwidrossido di sodio (soda caustica), molto più corrosiva.
Utilizzi principali
• Viene anche utilizzato, titolato in cloro attivo al 5% e spesso riscaldato, come principale irrigante endocanalare in mwnaendodonzia (branca dell'mwnqodontoiatria).
• Una soluzione di ipoclorito di sodio, a varie titolazioni, è usata per la disinfezione di dispositivi ed apparecchi medici.cite-ref-2[2]
In mwpachimica organica trova applicazioni come mwpqagente ossidante, ad esempio nell'mwpgepossidazione di Jacobsen.
Precauzioni di impiego
Le mwqqsoluzioni chimiche contenenti ipoclorito di sodio sono irritanti e caustiche; è bene pertanto maneggiarle usando un paio di guanti di gomma ed evitando il contatto con gli occhi. Non devono inoltre essere mescolate né all'mwqgacido cloridrico (mwqwacido muriatico per gli usi domestici) con cui sviluppano mwracloro, mwrqtossico, né all'mwrgammoniaca con cui sviluppano mwrwclorammine, irritanti, né all'mwsaetanolo o all'mwsqacetone, con cui sviluppano mwsgcloroformio o altri mwswalogenuri alchilici. Le soluzioni di ipoclorito di sodio sono sensibili alla luce e al calore e hanno una durata limitata. Devono quindi essere conservate al riparo dalla luce e dalle fonti di calore. Se acquistate in supermercato sono da preferire i prodotti confezionati in bottiglie non trasparenti (per proteggere il prodotto dalla luce).
Denominazioni comuni
• mwtwcandeggina, dal verbo mwuacandeggiare, che significa mwuqrendere candido, bianco, usata per disinfettare sanitari e pavimenti, smacchiare, sbiancare o mwugdecolorare tessuti e capi di mwuwabbigliamento non colorati.cite-ref-3[3]
• mwzaamuchina (nome commerciale di mwzqAngelini) in soluzione più diluita, viene usata come disinfettante alimentare; fu inventata da mwzgOronzio De Nora, un mwzwingegnere elettrotecnico originario di mwaaAltamuracite-ref-5[5] nel mwbq1923, mentre era in laboratorio universitario alle prese con una mwbgcella elettrolitica, si tagliò con una scheggia di vetro e l'ipoclorito di sodio in soluzione acquosa con cui stava lavorando cadde sul dito ed ebbe subito un effetto cicatrizzante sulla ferita: da qui nacque l'idea di un prodotto per disinfettare le ferite, lavare mwbwfrutta e mwcaverdura o disinfettare l'mwcqacqua. La parola, suggerita dal padre, deriva mwcgdal greco antico ἀμυχή?, amychḗ ("senza graffio"), "senza ferita"cite-ref-6[6].
• mweaace (nome commerciale della mweqFATER)
• mwewnettorina o mwfanitorina, usato soprattutto nel nord-Italia, specialmente in mwfqRomagna, il cui significato è mwfgrendere splendente, cioè nitido, limpido, pulito, bianco.
• mwgaacquetta o mwgqacquina, usato soprattutto in Toscanacite-ref-7[7].
• mwlqbucatina, da bucato, derivato dall'antico germanico Bukon, lavare con la mwlgliscivia;
• mwmaacqua di Labarraque, dal chimico francese che la studiò, mwmqAntoine Germain Labarraque (mwmg1777-mwmw1850).
• mwnqacqua di Javel (dal francese mwngeau de Javel).
Note
cite-note-11. Scheda del composto su GESTIS mwpq consultata il 31.08.2024.
cite-note-22. ↑ mwqq (mwqgmwqwPDFmwra)mwrqmwrgmwrwLinee guida per il corretto utilizzo degli antisettici - disinfettanti (mwsamwsqPDF), su mwsganmdo.org.
cite-note-33. ↑ citereftreccani-candegginamwtgmwtwIpoclorito di sodio, in mwuaTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-44. ↑ citereftreccani-varechmwvamwvqvarech, in mwvgTreccani.it – mwvwVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
cite-note-55. ↑ mwwwmwxamwxqL'inventore dell'Amuchina? È un ingegnere elettrotecnico nato ad Altamura a fine Ottocento, su mwxgbari.repubblica.it, 27 febbraio 2020.
cite-note-66. ↑ mwygGianluca Veneziani, mwywmwzaOronzio De Nora, l'inventore dell'Amuchina, 8 marzo 2026. mwzqURL consultato il 9 marzo 2026.
cite-note-77. ↑ mw0qmw0gLuciano Bianciardi, mw0wLa vita agra, Rizzoli, 1962.
Voci correlate
• mw1wAcido ipocloroso
• mw2qClorato di sodio
• mw2wIpoclorito di calcio
• mw3qMineral Miracle Solution
Altri progetti
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• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «varechina»
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) sodium hypochlorite, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.